Royal baby, tutte le tradizioni che probabilmente non conosci

Anche i royal baby, loro malgrado, devono sottostare a tradizioni che si tramandano da secoli: te ne sveliamo alcune tra le più interessanti.

Anche in fatto di royal baby le tradizioni reali non mancano. Come se non bastassero già tutte le consuetudini, più o meno arcaiche, che popolano ogni settore della vita di re, principi e duchi. Sebbene molte di queste tradizioni siano cadute nel dimenticatoio in favore di approcci un tantino più moderni, ce ne sono altre che resistono. Vuoi dare uno sguardo a quelle legate alla nascita di un bambino reale? Continua a leggere.

Le tradizioni reali legate ai royal baby

Lungi dal volerle elencare tutte, ecco le principali tradizioni reali legate al lieto evento. Dal parto in casa alla presenza di testimoni in sala parto (sì, hai letto bene), ecco le notizie più bizzarre sui royal baby.

Parto in casa

Come da tradizione, i bambini reali venivano partoriti a casa, nelle residenze reali. Così è stato per la regina Elisabetta e per i suoi figli. La principessa Diana è stata la prima a rompere gli schemi dando alla luce entrambi i suoi figli a St. Mary’s. E sulla stessa strada ha proseguito Kate, che ha partorito il principe George, la principessa Charlotte ed il principe Louis nello stesso ospedale.

No ai papà in sala parto

Già, i futuri papà reali non erano ammessi in sala parto. Si tratta, tuttavia, di una consuetudine che non è durata molto. Il primo ad infrangerla è stato infatti il Principe Carlo, che ha accompagnato la principessa Diana in sala parto durante la nascita dei loro figli. Stessa cosa per il principe William.

Testimone in sala parto

La tradizione secolare imponeva che qualcuno fosse presente per confermare che una nascita reale stava effettivamente avvenendo. A tale scopo, i funzionari del governo erano tenuti ad essere presenti alla nascita. Ad esempio, il Ministro degli Interni fu presente alla nascita della regina Elisabetta. Oggi si limitano semplicemente a diffondere la notizia. Un po’ un controsenso, dato il divieto del punto precedente. Difatti, l’usanza ebbe fine prima della nascita del principe Carlo, ovvero nel 1948.

Annuncio di nascita

Originariamente scritto a mano – oggi dattiloscritto su carta intestata reale – dal medico subito dopo la nascita, l’annuncio della venuta al mondo del royal baby viene esposto su un cavalletto nella parte anteriore del palazzo in modo che il pubblico possa leggerlo. Ma non vi illudete: non riporta anche il nome del piccolo/piccola, su quello aleggerà il mistero per qualche giorno.

Istruzione casalinga

I bambini reali erano istruiti a casa. Tuttavia, la duchessa e il duca di Cambridge hanno scelto di iscrivere il principe George e la principessa Charlotte a scuola.

Il saluto della nascita

In occasione della nascita di un bimbo reale, avviene un saluto di 62 cannoni alla Torre di Londra e un altro di 41 cannoni da Green Park, vicino a Buckingham Palace. Si tratta di un festoso segno di benvenuto e di rispetto nei confronti del nuovo arrivato.

I bebè sono avvolti in una coperta GH Hurt & Sons

Alla loro prima apparizione i bambini reali sono avvolti, come da tradizione, in una coperta realizzata dalla società di maglieria GH Hurt & Sons. Il primo è stato il principe Carlo nel 1948. Da allora, ogni royal baby ha lo stesso trattamento nella sua prima pubblica uscita.

I vestiti della prima apparizione

Gli abiti indossati dalla neo mamma alla prima apparizione ufficiale con in braccio il bebè – che a partire da Diana avviene di fronte all’ospedale St. Mary’s  – sono scelti con cura. Kate Middleton, ad esempio, ha voluto rendere omaggio a Diana indossando un vestiti a pois simile a quello della principessa.

Mistero sul sesso

Il sesso del bambino reale non solo non viene annunciato se non in occasione del parto, ma anche i genitori, per tradizione, non sapevano se aspettarsi una bimba o un bimbo. Anche William e Kate – si dice – non conoscevano il sesso del principe George. Oggi sembra essere una consuetudine superata.

La scelta dei nomi

Ad ogni royal baby vengono affibbiati da tre a quattro nomi. Ovviamente non vengono scelti a caso, ma per onorare monarchi o parenti reali. Un esempio su tutti? Il nome completo della principessa Charlotte è Charlotte Elizabeth Diana (a chi è dedicato sembra chiaro).

Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay

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