Videogiochi anni ’70 famosi, da Pong a Space Invaders

Quali sono stati i videogiochi anni ’70 più famosi, quelli rimasti nella memoria dei gamer? Da Pong a Space Invaders, eccoli.

Facciamo un salto indietro nel tempo: quali sono stati i più famosi videogiochi degli anni’70? Adesso abbiamo tutti in mente The Legend of Zelda, Call of Duty, Dark Souls (di cui esiste anche il gioco da tavolo), il recentissimo Monster Hunter Rise, ma gli anni Settanta videro la nascita di storici videogame. Ma chi si ricorda ormai più di Pong, Space Invaders e Galaxians? Ecco perché, allora, oggi andremo a fare un viaggio nella memoria, per rinfrescarci la mente e ricordarci quanto ci fossimo divertiti con quel semplice pixel bianco che rimbalzava di qua e di là dello schermo. O quanto all’epoca avessimo invidiato chi quei giochi ce li aveva.

Videogiochi anni ’70: lo storico Pong

Partiamo doverosamente con Pong. Creato nel 1972 da Nolan Bushnell (che di lì a poco avrebbe fondato Atari), di base si tratta di un gioco arcade molto semplice: in pratica è una simulazione del ping pong. Definirlo minimalista è dir poco: in mezzo allo schermo una serie di trattatini bianchi verticali simula la linea di mezzo del campo. La pallina è rappresentata da un insieme di pixel, anche loro bianchi, mentre la racchetta è un trattino verticale bianco un po’ più lungo. Tutto qui: la pallina pixellata rimbalza e noi dobbiamo colpirla con la nostra racchetta virtuale, rimandandola nel campo avversario. In alto, intanto, viene indicato il punteggio.

Era un gioco basic che più di così non si può, essenziale, ma all’epoca teneva letteralmente incollati allo schermo i gamer nelle loro interminabili partite.

videogiochi Atari

Videogame anni Settanta: Space Invaders

Dobbiamo aspettare il 1978 per avere Space Invaders. Creato da Toshiro Nishikado, questo coin-op vedeva il giocatore muovere orizzontalmente un cannone stilizzato che sparava in verticale. Lo scopo era colpire le continue ondate di alieni che si muovevano nella parte alta dello schermo e che tentavano, a loro volta, di colpirci. Fra il nostro cannone e gli alieni erano interposte delle barriere che, progressivamente, venivano distrutte dai nemici.

Videogame anni ’70: Galaxians

Nel 1979 Namco fece uscire Galaxians. Anche questo è uno sparatutto chiaramente ispirato a Space Invaders. Solo che qui, oltre alle navicelle nemiche da abbattere, ci troviamo di fronte a degli alieni simili ad insetti che si muovono in maniera più imprevedibile delle navicelle di Space Invaders (e che ci cascano in testa in stile kamikaze). La sua versione successiva, molto più elaborata, fu Galaga.

Lunar Lander, storie di allunaggi

Lunar Lander venne prodotto dall’Atari nel 1979. In pratica il suo scopo era simulare un allunaggio. Il giocatore doveva cercare di far atterrare nella maniera giusta un modulo spaziale sulla superficie della Luna. La zona prescelta era selezionata in maniera casuale all’inizio del gioco: solamente alcune aree erano abbastanza pianeggianti da poter permettere un corretto atterraggio. Il pilota, per poter atterrare, doveva usare correttamente il retrorazzo per bilanciare la forza di gravità. Ma attenzione: il carburante non è illimitato.

Vi ricordate di Asteroids?

Fra i videogiochi arcade anni Settanta rimasti nell’immaginario collettivo abbiamo anche Asteroids. Realizzato da Atari nel 1979, qui il giocatore è alla guida di una navicella spaziale che deve volare attraverso un campo di asteroidi. Oltre a non colpire questi ultimi, ogni tanto ci troviamo di fronte anche a dei dischi volanti. Bisognerà riuscire a distruggere asteroidi e dischi volanti possibilmente senza entrare in collisione con i primi e senza essere colpiti dai proiettili dei secondi.

Altri videogame anni Settanta diventati celebri

Fra gli altri videogiochi arcade degli anni Settanta destinati a rimanere nella nostra memoria citiamo anche:

  • Death Race: il giocatore doveva guidare una macchinina stilizzata il cui scopo era investire dei mini personaggi. Inutile dire che all’epoca questo tipo di gioco suscitò non poche polemiche
  • Tank: due giocatori devono districarsi in un labirinto, evitando le mine e cercando di spararsi a vicenda
  • Seawolf: qui attraverso un periscopio dobbiamo colpire le navi in superficie, con tanto di mine che fluttuano nel mare
  • Breakout: nel 1976 arrivò questo arcade che avrebbe ispirato in futuro il famoso Arkanoid (1986). Una corta piattaforma orizzontale che facciamo scorrere da destra a sinistra ci permette di far rimbalzare una pallina pixellata che va a distruggere progressivamente un muro di mattoncini posto in alto

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