
Se ci fosse un toccasana per farci sentire più affascinanti, una pozione per renderci più magre, non l’acquistereste? Penso di sì. Non credo nei miracoli, perchè le soluzioni per il nostro fisico e benessere dipendono soprattutto da noi, dal nostro impegno in quanto ad attività fisica e sana alimentazione, ma forse qualche speranza c’è.
Se siete amanti dello yogurt e lo mangiate a colazione potrebbe essere la soluzione ai vostri problemi di peso, fertilità o salute dei capelli. Uno studio sui topi ci dice che lo yogurt rende più magri, fertili e sexy.
La ricerca segnala che lo yogurt rende il pelo dei roditori molto lucidi (potrebbe essere una soluzione per i nostri capelli aridi e sfibrati?), li rende più sexy (i maschi hanno i testicoli del cinque per cento più grandi rispetto agli animali che si sono alimentati con altro, del quindici per cento più grandi rispetto ai topolini che hanno mangiato junk food) e più fertili (le femmine hanno partorito molti piccoli).
I risultati sono positivi e in futuro potrebbero aiutare a risolvere problemi di fertilità, di controllo del peso, e a migliorare la salute dei capelli. Tutto questo mi rende felice: vado pazza per lo yogurt e lo mangio a metà mattinata, o a colazione assieme ai cereali, soprattutto d’estate. È per questo che i miei capelli sono sempre aridi e l’ago della bilancia non accenna ad abbassarsi? Fosse così semplice…

Avanti, dite la verità: siete già a caccia di diete disintossicanti in vista della primavera? Poi vi metterete a caccia di quelle per dimagrire drasticamente prima dell’estate, in vista della (odio queste parole) “prova bikini”?
Chi mi conosce sa che tuono periodicamente contro il concetto di dieta, che andrebbe sostituita da una sana alimentazione. Non sopporto lo stress imposto da riviste e blog per cui prima di marzo, prima di agosto, dopo agosto, prima di Natale, dopo Natale e via dicendo dobbiamo impazzire per tenerci in forma.
Non che ci sia niente di male, per carità, ma ho la netta sensazione che a furia di preoccuparci del nostro peso e del nostro aspetto ci perdiamo il meglio della vita. Ad esempio: la primavera è lontana ma è già nell’aria. Gli uccellini cinguettano, l’aria si scalda, gli ormoni si svegliano. Non vorrete aspettare di essere in forma prima di assecondarli, vero?
Continua a leggere: Primavera, tempo di dieta? No, di ormoni.

Essere a dieta è ormai uno stile di vita che caratterizza molti di noi non solo a ridosso dell’estate, ma durante gran parte dell’anno. Mantenere una sana alimentazione, unita a una discreta attività fisica, fa stare meglio e placa la coscienza.
Seguire scrupolosamente una dieta però non sempre è facile, soprattutto quando gli impegni familiari ci portano fuori strada. E soprattutto quando psicologicamente non siamo predisposti a fare dei sacrifici: per chi è goloso infatti, rimanere a dieta è talvolta una vera e propria tortura.
Non secondo un gruppo di scienziati che ha studiato due gruppi di persone obese messe a dieta con due stili alimentari diversi: in uno il regime ipocalorico è stato unito a una colazione completa di dessert, nell’altro il dolce è stato completamente rimosso.
Ebbene, a sorpresa sul lungo periodo a perdere maggiormente peso è stato il gruppo con il dessert a colazione: una fetta di torta, un cornetto, o simili. La dottoressa Daniela Jakubowicz della Tel Aviv University ha spiegato che la soddisfazione “psicologica” del dolce ha aiutato queste persone ad abbassare il livello di grelina (l’ormone comunemente conosciuto per essere correlato con l’appetito), ad aumentare il senso di pienezza e soprattutto a non desiderare di trasgredire alla dieta.
Continua a leggere: Dieta con dessert: secondo gli scienziati fa dimagrire meglio
Qualche giorno fa al CEATEC, fiera giapponese dell’hi-tech, un’azienda nipponica chiamata DoCoMo ha presentato diversi sensori per smartphone, collegati ad ipotetiche app pensate per interagire direttamente con la nostra vita quotidiana e per aiutarci a rimanere in forma.
In particolare, fotografando una pietanza sapremmo subito quante calorie contiene (per ora il database di confronto è limitato a 1000 piatti giapponesi, di cui però non si possono calcolare precisamente i condimenti, le quantità e l’effettiva composizione, anche considerando che le foto possono venire “male”), e alitando sul telefono potremmo valutare i nostri livelli di fame, calcolare il grasso corporeo e capire quando è ora di fare attività fisica. Ultimo ma non ultimo, sapremmo anche se il nostro alito è pesante, nonostante secondo me non ci sia bisogno di uno smartphone per capirlo.
Per chi come me cerca sempre di rimanere in forma, inseguendo l’eterno equilibrio tra giuste quantità e qualità di cibo, attività fisica, bilance e nutrizionisti vari, uno smartphone in grado di fare tutto questo forse potrebbe tornare utile. Ma dubito fortemente che la precisione dei dati possa essere così veritiera. Eppure questo aggiungerebbe un’ulteriore funzionalità utile all’organizzazione quotidiana delle donne, che vedono nell’iPhone già un valido aiutante per tutte le loro faccende.
Chissà se queste migliorie arriveranno mai dalle nostre parti, perchè sanno molto di Giappone, ma poco di Occidente; tuttavia l’ossessione per il peso e la forma fisica che caratterizza soprattutto noi donne potrebbe decretarne un discreto successo anche in questa parte del globo. Voi che ne pensate? Vi piacerebbe avere sempre sotto controllo tutte le calorie ingerite?? Oppure rischierebbe davvero di diventare un’ossessione insostenibile?? E poi non dovremmo smetterla di tenere il telefono sulla tavola mentre si mangia??
Via | Ubergizmo
Perché le celebrità sono sempre così belle e super-in-forma? Quante volte ci siamo posti una domanda del genere e ne abbiamo parlato? Tante, of course. E la risposta continua ad essere sempre stupidamente la stessa: stilisti, personal trainer, ore e ore di palestra, entourage di truccatori, massaggiatori et similia, qualche routinaria visita dal chirurgo plastico, diete rigorosissime al limite del possibile.
Perché dico “stupidamente”? Perché la società, in particolar modo quella femminile, continua ad avere questi soggetti, spesso malati, come modelli di riferimento solo per la magrezza e gli abiti firmati, mentre l’esistenza o meno di vere capacità e bravura passano – ahimé - regolarmente in secondo piano.
Lady Gaga, Jennifer Aniston, Beyoncé, Jennifer López o Sarah Jessica Parker sono solo alcune delle celebrità che hanno confessato ai medie di seguire regolarmente e senza sgarrare di una virgola una serie di diete miracolose per sfoggiare una forma invidiabile (NdR dati i modelli che si vogliono proporre).
Continua a leggere: La dieta della star... e tutti gli errori
Si avvicina l’estate. Terrorizzate? Pronte a sbranare il primo che vi parla della prova costume? Come vi capisco. Dovremmo avere tutte la consapevolezza delle famose modelle oversize, per poter essere felici. In realtà la questione non riguarda mai il peso, che andrebbe considerato secondo me solo dal punto di vista della salute, ma la nostra autostima, il nostro credere che ci sia uno stretto rapporto tra un certo canone estetico ed il diritto ad esistere e ad essere amate.
Se siete a caccia di nuovi spunti di riflessione, fate un salto sul Cielo il martedì sera alle nove. Io mi sto appassionando a Drop dead diva, storia di una modella che si reincarna in un’avvocatessa che definire sovrappeso è un complimento. La protagonista dovrà fare un lungo percorso per cercare di mettere a fuoco la propria identità senza farla dipendere dal proprio peso.
Il rischio naturalmente è che si crei le solite equazioni magra e stupida/grassa e intelligente. Chiariamo che ci sono delle bellone di grande cultura e carattere e delle bruttone antipatiche. Quindi, alla fine, il punto è che dobbiamo dedicare cure e attenzioni tanto al vostro corpo, qualunque taglia abbiamo, che al nostro “spirito” (ammesso che siano così scissi). Solo così il costume non ci metterà alla prova, ma solo a disposizione di una bella abbronzatura.
Le avete provate veramente tutte ma non riuscite a dimagrire? Ci sono sempre le ultime spiagge e, in questo, americani e orientali ne inventano sempre qualcuna. E se avete intenzione di provare qualcosa di diverso, anche se non riconosciuto scientificamente, eccovi cinque metodi improbabili per perdere peso.
Innanzitutto potreste provare a indossare occhiali con le lenti blu: pare infatti che il colore meno “appetibile” sia proprio questo, cioè quello che non si trova quasi mai nel cibo; vedere pasta, carne, verdura o dolci blu (ne abbiamo avuto un esempio con la mozzarella!), non ci inviterebbe a mangiare. Peccato che oltre alla vista, ciò che stimola le nostre papille gustative e soprattutto il cervello, sono gli odori…E poi il blu è anche il colore che rilassa maggiormente: se vedessimo il mondo in blu, saremmo più riposati e quindi più propensi a mangiare con gusto.
In secondo luogo potreste provare le posate di Diet Dinnerware (guardate questo video per capire come funzionano): in pratica la forchetta e il cucchiaio funzionano a pile e con una luce verde o rossa indicano quando possiamo mangiare e quando dobbiamo aspettare; una delle cause infatti di una cattiva alimentazione è il fatto che solitamente si mangia troppo in fretta: queste posate interattive aspirano invece a darci il giusto tempo. Peccato che dal video sembri che le pause non siano tra un boccone e l’altro, ma molto meno frequenti; così intanto le pietanze si raffreddano e lo stomaco fatica a digerire…(nella confezione è compreso un improbabile pesciolino da portare in borsetta per coordinare i pasti anche al ristorante…)
Continua a leggere: Questione di dieta: cinque improbabili metodi alternativi per dimagrire
Quale periodo migliore dell’anno se non l’inizio roseo pieno di aspettative, prospettive e buoni propositi per ritrovare la forma, disintossicarsi, riprendere la dieta? Tra l’altro subito dopo le feste che hanno comportato parecchi festini a tavola e qualche chilo in più sulla bilancia. Avete già pianificato le vostre strategie detox?
All’alimentazione va abbinata l’attività fisica ma sono utili anche le tisane depurative, che devono aggiungersi ai liquidi che beviamo abitualmente durante il giorno. Bere molto aiuta a depurarsi. Possiamo scegliere acqua semplice ma anche tè, infusi, tisane, succhi di frutta (purché naturali, senza zuccheri aggiunti) e spremute fresche.
Aggiungiamo alla dieta anche abbondanti porzioni di frutta e verdura, a colazione cereali preferibilmente integrali e yogurt magri. Da evitare sono prodotti ricchi di grassi come i prodotti da forno confezionati, burro, fritture, maionese, insaccati. Bisogna ridurre anche il consumo di sale ed eliminare alcolici e bibite gassate, del tutto.
Al posto del caffè se potete rinunciarvi prendete infusi di camomilla, valeriana, tiglio, melissa, finocchio. Aumentate le porzioni proteiche, soprattutto con pesce e frutti di mare ma vanno bene anche le carni bianche o rosse. E naturalmente fate a piedi le scale, andate a far la spesa a piedi, usate la bicicletta, iscrivetevi in palestra, passeggiate con le amiche. Tutto quel che ci fa muovere aiuta a ritrovare la forma e riabituare l’organismo a bruciare i grassi accumulati.
Via | Mujeresconestilo
Foto | Flickr

Jessica Simpson ha sempre fatto parlare di sé, più come personaggio che per le sue doti artistiche. Dopo aver realizzato e condotto il programma per Mtv The Price of Beauty, però, molte cose cambieranno. La Simpson è andata sì in giro per il mondo per scoprire quanto sono diversi i canoni di bellezza da una parte all’altra del pianeta, sottoponendosi a vari trattamenti di bellezza, dai più classici ai più strani.
Ha intervistato molte donne, alcune bellissime e giunoniche, altre che hanno fatto del bisturi la loro arma vincente (40 e passa ritocchini), altre ancora velate dalla testa ai piedi. Il tutto mettendosi in discussione e raccontando un po’ di sé in ogni viaggio. Come ha raccontato nella puntata finale, quest’esperienza ha cambiato profondamente il modo di pensare a se stessa.
Ha compreso, infatti, che la bellezza è davvero interiore e che anche se è importante mantenersi in forma e aver cura di sé non sono i chili in più o in meno a determinare il fascino di una donna. Non posso che apprezzare il suo aver condiviso ansie e insicurezze con il suo pubblico.
Sentirla raccontare degli anni spietati del liceo, in cui era vittima delle bulle della scuola, sentirla parlare della percezione che ha del proprio corpo e di come tutto questo sia cambiato dopo aver conosciuto altre donne di culture diverse, ha cambiato un po’ anche me. Io vi consiglio di guardare tutte le puntate della trasmissione, le trovate su Youtube. Fatemi sapere, naturalmente, cosa ne pensate.
Foto | Gossipblog

Stamattina sono andata in edicola per tirarmi su il morale. Ho comprato una rivista femminile, ma c’era un allegato che mi ha sconfortata immediatamente: si parlava delle diete da fare al rientro dalle vacanze. Ma come? Di già? Non eravamo appena uscite dal tunnel della dieta per superare la prova bikini?
Mi sono fatta due conti: se parto con la dieta del rientro e tengo duro fino a novembre, poi comincerò con la dieta per prepararmi alle abbuffate di Natale, cui seguirà quella per smaltire i chili presi in più a causa delle vacanze di dicembre. Giusto un mese e mezzo due e si ricomincia con Pasqua, per procedere con la disintossicazione primaverile, in attesa della dieta per la prova bikini.
Comincio finalmente a capire quello che i medici ribadiscono da tempo: non si può procedere di dieta in dieta. E’ triste, affannoso, come una corsa a ostacoli in cui non vince nessuno tranne la mia cellulite e la mia voglia di gelato. Perciò ho deciso: da domani niente dieta. Preferisco mangiare correttamente tutto l’anno e godermi pasta e pizza. Sempre meglio un piatto di verdura e un po’ di moto in più che l’ansia da disintossicazione ventiquattr’ore su ventiquattro.
Foto | Flickr