Per conquistare una donna a volte basta davvero poco, anche se all’apparenza non è così: ognuna ha ben chiara in mente la lista delle parole che vorrebbe sentirsi dire. Il fortunato che le esclamerà - per affinità elettiva o possesso della palla di vetro - avrà vita facile e l’apertura del sesamo sarà immediata. Salvo perdere la posizione alla pronuncia di altre parole e frasi che hanno il potere di far andare su tutte le furie una donna.
Tra queste ultime, secondo un’indagine condotta da AstraRicerche, ci sarebbe l’eterno romantico, indiscusso Ti Amo, valutato anche 188 mila euro. Non va poi così di moda. Pare che al posto di romanticherie e Ti Amo che suonano un po’ vuoti, una donna preferisca sentirsi dire “Hai ragione tu, ti chiedo scusa”, seguito dal “Ti voglio bene”.
Un’altra cosa che pare far imbestialire una donna è anche solo un accenno all’antica idea secondo la quale le donne sono le regine del focolare e devono stare a casa, detestato da quasi 4 milioni di italiane, seguita dalla colossale e maschilista bugia che afferma che “le donne sono cognitivamente limitate”. Ci mancherebbe altro.
I nostri lettori farebbero bene a segnare sul proprio taccuino o iPhone che sia, le frasi che una donna non vorrebbe mai sentirsi dire e fare attenzione a non pronunciarle mai. Per le frasi dell’amore, invece, se è vero che il Ti Amo è ormai superato, ci fidiamo ancora della creatività degli uomini che sapranno trovare le parole giuste per l’apriti sesamo. Sappiamo che quando vogliono, ci riescono benissimo.
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Matrimonio.it, il portale italiano dedicato agli sposi, ha condotto una ricerca tra i suoi utenti, per scoprire come, se e perché le coppie italiane mettono su famiglia. L’idillio d’amore alla 2 cuori e una capanna sembra ben lontano dalla realtà , così come testimoniano i pareri di quasi 1500 persone.
Già giù dal primo gradino dell’altare cominciano le difficoltà per i novelli sposi, difficoltà che diventano grandi quanto una casa e con essa si identificano: la casa viene scelta in base a ragioni economiche per il 62,3% dei casi e solo il 22% delle coppie ha il lusso di poter scegliere la casa in base al posto in cui si trova. Tra coloro che possono scegliere, la maggioranza sceglierà volontariamente di abitare lontano da genitori e suoceri.
Casa dolce casa, tanto dolce che il 27% delle neo-famiglie del Nord resta nella casa dove già conviveva prima di convolare a nozze, mentre al Sud si preferisce il matrimonio con convivenza alla cieca per alimentare i misteri dell’amore: il 73% delle coppie del Sud divide il tetto solo dopo il matrimonio. E se poi ci si dovesse lasciare per intolleranza al tubetto del dentifricio lasciato aperto? Pazienza, la convivenza è ritenuta necessaria solo per il 14,5% delle coppie del Sud.
Per quanto riguarda l’antica dote, esiste ancora e per certi versi è mutata: i neo sposini più fortunati ricevono come dono dai propri genitori l’intero nido d’amore, mentre la maggior parte accende un mutuo con l’aiuto di aiuto economico da parte delle due famiglie d’origine ed un bel sorriso in banca. Per il resto, sembra ancora che una sposa su 4 porti in dote lenzuola e asciugamani, che fa un po’ anacronistico ma può sempre servire. Se siete freschi freschi di matrimonio diteci se vi ritrovate nel sondaggio o se aveste dato la preferenza alla dependance in casa con i genitori, in campagna con due ulivi come dote, per la pace coniugale s’intende.
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Tra due cuori e una Playstation e Pes 2010, tutto quello che gli uomini vogliono in casa è una stanza dei giochi, un ambiente tutto per loro, una sala ricreativa dove poter giocare in pace, birra in mano e Play nell’altra.
Secondo una ricerca condotta dalla Coldwell Banker, ogni uomo desidera questa stanza dei giochi 4 volte di più rispetto a una donna che magari vorrebbe una stanza da dedicare ai propri hobby, ma si fa passare l’idea in 5 secondi. Gli uomini no, insistono. E questa non è la sola differenza tra uomini e donne quando si tratta di scegliere una casa.
Il 70% delle donne sa benissimo cosa vuole: sceglie o rifiuta una casa a prima vista, mentre il 32% degli uomini ha bisogno di rivedere l’apaprtamento 2 o 3 volte, prima di decidere, continuando a sostenere poi, che le donne non sanno mai cosa vogliono. Il 55% delle donne ritiene importante vivere vicino alla propria famiglia, mentre soltanto il 37% degli uomini vorrebbe la suocera a 55 metri di distanza.
Le cose che uomini e donne hanno in comune nella scelta della casa? La sicurezza e il desiderio di poter avere uno studio in casa nel quale poter lavorare in caso di necessità . Per quanto riguarda la stanza dei giochi, che rimane la prima necessità dell’uomo, glielo dite voi che sta per diventare la stanza dei bambini?
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Federcasalinghe, INAIL e Ispesl, in occasione della festa della mamma, celebratasi ieri, hanno fatto un bilancio degli infortuni domestici alla luce degli ultimi dati raccolti. Secondo l’Ispesl, ogni anno, sono 3.180.000 gli incidenti che accadono in casa e le vittime sono soprattutto le donne (66% dei casi, circa 2 milioni di infortuni all’anno), di cui il 35.9% è costituito da casalinghe.
Le pareti domestiche nascondono spesso pericoli ai quali non siamo abituate a pensare, sentendoci normalmente al sicuro in casa nostra. Le stime dell’Ispesl per il 2008 parlano di 566.288 infortuni maschili e di 1.076.558 femminili.
La principale causa degli incidenti femminili è la distrazione (54,28%) e il tipo di infortunio più ricorrente risulta essere la caduta (57,66%). L’ambiente domestico più a rischio è la cucina, in cui si verificano il 41% degli incidenti: a causare il maggior numero di infortuni è il pavimento (32,1% dei casi); seguono i mobili con il 13,95%, le scale (13,68) e il coltello (10%). Le lesioni più frequenti sono la contusione (40,79%), le fratture (40,45%) e le ferite (5,5%).
Causa stimolante della distrazione a mio avviso è spesso e volentieri la fretta, soprattutto determinata dal fatto di avere anche un lavoro fuori casa a cui aggiungere l’incombenza del lavoro domestico. Oltre ai dati sopraccitati sono state diffuse ieri informazioni utili alle donne italiane, tra cui il diritto all’assicurazione gratuita per le donne con basso reddito, per maggiori info cliccate qui o rivolgetevi al Comitato infortuni domestici della sede Inail a voi più vicina.
Via | Prontoconsumatore
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Se avete sempre pensato alla casa come al regno incontrastato della donna, arriva una ricerca francese a farvi cambiare idea, e non perchè gli uomini stiano diventando più casalinghi o perchè tengano particolarmente all’arredamento, ma perchè tengono il telecomando ben saldo tra le loro mani. Ebbene sì, il segno distintivo del potere tra le mura domestiche non è la scopa della mamma, né i pantaloni del marito, ma il telecomando.
Arma dello zapping, accessorio da divano, in tutta Europa ha un ruolo chiave nella determinazione dei ruoli e appartiene all’uomo. La ricerca effettuata dall’agenzia KR Media su un campione di persone dai 16 ai 60 anni non lascia ombra di dubbio: decidono cosa vedere stasera il 73% degli uomini intervistati mentre più della metà delle donne cede alle richieste di marito e figli, rinunciando a vedere anche l’unica trasmissione interessante della settimana pur di non discutere.
In Italia, dove il 57% delle famiglie ha quattro o più telecomandi, nonostante il 72% sostenga la parità dei ruoli in casa, sono gli uomini (35%) e i bambini (34%) i padroni del telecomando, contro l’11% delle donne. Mentre nel resto d’Europa la scelta dei programmi da vedere diventa argomento di discussione, noi italiane lasciamo senza troppi lamenti lo schermo agli altri componenti della famiglia.
Confermate la tendenza anche in casa vostra? Che sia il possesso del telecomando segno di una cultura fortemente maschilista o che siano le donne italiane poco interessate a cosa trasmettono in TV? Io opto per la seconda, lasciando a voi la scelta di zapping tra le varie sfumature del caso.
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Per le amanti del fai-da-te Pasqua è un’ottima occasione per mettersi al lavoro, per decorare la propria casa o fare regalini alle amiche (magari al posto dell’uovo di cioccolata, che stride miseramente con il fitness plan buttato giù in previsione dell’estate).
Un coniglietto a forma di whoopie o un whoopie a forma di coniglietto? Non mi è ben chiaro, se non che è un progettino molto carino e poco impegnativo da creare che sfrutta materiale di riciclo, come vecchi maglioni di lana dalla trama fitta, meglio se infeltriti e quindi concettualmente da l’addio all’inverno ed il benvenuto alla primavera.
Su Craftmagazine trovate il tutorial inglese ma con tanto di foto molto esplicative, dove non arrivate con la comprensione della lingua l’intuito e il fai-da-te faranno il resto.
Come cucire un coniglietto di Pasqua fai-da-te


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Non v’inganni il titolo, perchè il marito in affitto non è proprio un sostituto del vostro, ma una specie di MacGyver, pagato a ore, che accorre in aiuto di casalinghe, mogli stufe di pregare il marito di riparare la cassettiere e single bisognose d’aiuto, in equilibrio tra i mille imprevisti domestici. Vi si è rotta la lavatrice? Vostro marito non ha voglia di tagliare l’erba in giardino? L’sta della tenda è così in alto che nemmeno con la scala riuscite ad arrivarci? Bene, ecco tre esempi di casi in cui il marito in affitto è la soluzione ideale.
La pratica dell’affittare marito per un paio d’ore per sbrigare incombenze domestiche sta diventando sempre più diffusa, tanto che, oltre a privati che si offrono come mariti in affitto per lavori di manutenzione, accompagnamento e bricolage, per tutelare e affittare tali mariti è nato un vero e proprio marchio, un’agenzia che li affitta a ore. Secondo gli ideatori del progetto, non solo il marito in affitto rende la donna più libera ed indipendente, ma lascia liberi anche i mariti veri e propri, che il sabato pomeriggio, invece di riparare il lampadario o fissare la maniglia, possono dedicarsi ai propri hobby personali.
Chi di voi ha un marito MacGyver tuttofare vecchio stile, con l’hobby per le riparazioni domestiche, si ritenga fortunata; per tutte le altre, col marito poco portato al bricolage, assente, o che preferisce dedicarsi totalmente alla moglie invece che alle riparazioni… il marito in affitto è a disposizione!

Ai pollici verdi non abbiamo nulla da insegnare, ma i pollici neri, quelli come me che fanno morire persino le piante grasse eppure si struggono dalla voglia di un balcone fiorito, non hanno troppe speranze, a meno che non dispongano di giardino con tanto di giardiniere. Oppure di questi vasi un po’ insoliti che possano far venire voglia di dedicarsi alla decorazione fiorita e che certo si fanno notare abbastanza, in alcuni casi persino troppo kitsch.
Per di più trattandosi di semplici vasi non necessitano di alcuna cura perché ospitano solo fiori recisi, posizionati ad hoc nei vari forellini, a vestire o dotare di capelli l’ometto che rappresentano. Se è vero che una perfetta padrona di casa sa vestire la propria dimora alla perfezione, che sarà mai vestire un vasetto?
Le misure sono due e il prezzo piuttosto salato – circa 200 dollari per la più piccola – ma l’effetto è garantito e se avete un po’ di manualità e fantasia potreste tentare di ripeterne la forma utilizzando la creta o chiedendo a qualcuno dotato di maggiore creatività di farlo per voi, come cura per quel pollice nero irriducibile.
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Calde, allegre, e di classe, anche questa domenica torniamo a parlare di decorazioni per l’albero, ma questa volta ci dedichiamo a Thun. Questa nota azienda di bomboniera e di oggettistica per la casa ha proposto anche quest’anno una linea interamente dedicata al Natale.
Per addobbare il nostro albero possiamo scegliere tra simpatiche campanelle a forma di Babbo Natale, Snowman ed altri allegri personaggi, o appettitosi biscottini (stile oro Saiwa) decorati in vario modo, mentre come puntale la scelta è tra il tradizionale “cono” e una colorata stellina.
Piccola nota dolente i prezzi sono abbastanza alti, si oscilla tra i 15,50 per un biscottino ai 26.00 per un puntale; quindi se si volesse riempire un albero di medie dimensioni la cifra diventerebbe proibitiva, ma nella collezione natalizia sono proposte anche tante figurine da collezione e set di tazzine a tema (qui i prezzi salgono), che possono essere un originale e gradita idea regalo.
Continua a leggere: Decorazioni Thun per un albero dai colori delicati
Care amiche se mi dite che vi divertite a svolgere le pulizie domestiche, mi dispiace, ma non riuscirò a credervi! Chi l’ ha detto che è un compito che spetta a noi? E’ anche vero che più i tempi passano e più si vedono uomini che in un certo qual modo provano a rendersi utili e se vogliamo dirla tutta, molti scoprono abilità nascoste nella pulizia della casa, superando anche le proprie compagne, comunque sono casi rari!
Nulla potrà rendere piacevole questo momento quotidiano, ma il simpatico Bunny, coniglietto in microfibra, magari scaturirà una simpatica risata, mentre saremo li intente a togliere la polvere dai mobili. Tutto grigio, con un adorabile musetto, due orecchie rosa e una buffa coda, sostituirà i vostri panni, inoltre essendo lavabile in lavatrice lo potrete sempre riusare.
Se non vedete l’ora di dilettarvi con Bunny..che avete capito, intendo nel momento di riordino casa, lo potete trovare al costo di 11 euro su Perpetualkid, è già il nome del sito dice tutto!
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