Tumore al seno: gli esercizi di aerobica aiutano a prevenirlo

Da uno studio USA emerge che il tumore al seno può essere prevenuto anche attraverso l'esercizio fisico, in particolare l'attività aerobica. Una buona notizia per tutte le donne, e uno stimolo a fare un po' di moto...

Una buona, anzi ottima notizia a proposito della lotta contro il tumore al seno, uno dei grandi "big killer" della donne. Questa neoplasia che rappresenta di gran lunga la forma tumorale più diffusa tra la popolazione femminile giovane, può essere prevenuta anche, semplicemente, iscrivendosi in palestra. Non pochi studi, infatti, hanno dimostrato il legame tra sovrappeso, obesità e sedentarietà (oltre a fattori genetici, naturalmente) con lo sviluppo del cancro alla mammella, e questo ci può confortare, nel senso che sapendolo abbiano in mano gli strumenti per non creare la condizioni ottimali per ammalarci.

Ad esempio facendo della sana attività fisica di tipo aerobico, in modo regolare. Oltre ad aiutarci a mantenerci in perfetta forma fisica, belle toniche e vitali, l'aerobica può concretamente contribuire alla nostra salute, vediamo come.

E' tutta una questione di ormoni, estrogeni per la precisione, la cui concentrazione nel sangue può incidere nella probabilità di ammalarsi di tumore al seno. Secondo uno studio condotto dal Department of Food Science and Nutrition dell'Università del Minnesota e coordinato dalla dott.ssa Mindy S. Kurzer, eseguire regolarmente esercizi di aerobica avrebbe un effetto positivo sul metabolismo degli estrogeni nel sangue. Vediamo come l'esperta spiega questo fenomeno fisico:

Il nostro e' il primo studio a dimostrare che l'esercizio aerobico influenza il modo in cui i nostri corpi gestiscono gli estrogeni e producono più metaboliti 'buoni' che abbassano il rischio di cancro al seno

In pratica cosa significa questo? Che il metabolismo di alcuni specifici ormoni estrogeni - E1, E2 e E3 - facilitato dall'esercizio aerobico induce una maggiore produzione del metabolita 2-OHE1 rispetto all'omologo (e più pericoloso) 16alpha-OHE1, i cui livelli alti nel sangue sono collegati con un rischio superiore di sviluppare una neoplasia della mammella. Per giungere ai risultati di questo studio, pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers&Prevention, i ricercatori americano hanno coinvolto un vasto campione di donne di tutte le età, monitorandone la concentrazione di estrogeni a livello ematico, e dei metaboliti nelle urine. Insomma, non abbiamo proprio più scuse per starcene sprofondate sul divano invece di indossare una comoda tuta da ginnastica e cominciare ad allenarci...

Foto| di USAG-Humphreys per Flickr

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