Alan Moore, 5 graphic novel e fumetti da leggere

Fra i fumettisti e scrittori più celebri a livello mondiale, non possiamo non annoverare Alan Moore. Nato a Northampton il 18 novembre 1953, è l’autore di capolavori assoluti. Fra fumetti, graphic novel, romanzi, opere musicali e teatrali ha scritto veramente tantissimo. Inoltre da molte delle sue opere sono stati tratti film e serie TV parecchio

Fra i fumettisti e scrittori più celebri a livello mondiale, non possiamo non annoverare Alan Moore. Nato a Northampton il 18 novembre 1953, è l’autore di capolavori assoluti. Fra fumetti, graphic novel, romanzi, opere musicali e teatrali ha scritto veramente tantissimo. Inoltre da molte delle sue opere sono stati tratti film e serie TV parecchio famose (anche se non tutte riuscitissime: qualcuno ha per caso nominato La leggenda degli uomini straordinari?) come V per Vendetta, Watchmen, La vera storia di Jack lo squartatore e Batman: The Killing Joke. Curiosamente, tuttavia, Alan Moore non ha mai voluto riconoscere ufficialmente i prodotti derivati dalle sue opere. Indirettamente lui è l’autore del soggetto di questi film, ma non ha voluto essere accreditato. Oggi, dunque, andremo a vedere 5 graphic novel o fumetti di Alan Moore da leggere assolutamente.

E lasceremo da parte le disquisizioni relative alle differenze fra graphic novel e fumetto, soprattutto quelle inerenti la serialità. Se andiamo a leggere tali differenze, infatti, Wathcmen dovrebbe essere un fumetto in quanto composto da più numeri e non un graphic novel. Tuttavia quando si parla di Watchmen spesso ci si riferisce ad esso come graphic novel, segno che le distinzioni in questo caso hanno limiti molto sfumati e cangianti. Quello che ci importa, al di là delle definizioni, è vedere quali opere di Alan Moore siano considerate le migliori da leggere. Anche se poi, ognuno ha i propri gusti.

Graphic novel Alan Moore: Watchmen

Forse Watchmen è la serie a fumetti maggiormente nota di Alan Moore, anche fra i lettori occasionali. Venne scritta fra il 1986 e il 1987, con le illustrazioni di Dave Gibbons. Inizialmente la DC Comics la pubblicò sotto forma di albi mensili, ma nel 1987 venne raccolta in un volume unico. Questa volta ci troviamo in una realtà ucronica diversa dall’universo DC classico. Siamo negli Stati Uniti nel 1985: qui i supereroi, avventurieri in costume, operano al servizio della legge. Questo almeno fino a quando il malcontento popolare non provoca la creazione di un decreto amministrativo che li dichiara fuorilegge.

La storia inizia quando, sull’orlo di una guerra nucleare contro l’Unione Sovietica, ecco che il ritrovamento del cadavere di quello che era un ex vigilante convince l’ultimo supereroe in costume rimasto ancora attivo a indagare sulla questione. Le indagini lo portano a convincersi che sia in atto un complotto volto a eliminare i vecchi supereroi ormai ritiratisi dalla carriera. Ma chi c’è veramente dietro a questo piano?

Se volete dei supereroi diversi dal solito, è da Watchmen che dovete partire. Anche perché i livelli di lettura dell’opera sono molteplici, facendo ampio uso della metanarrazione.

V per Vendetta

V per Vendetta o V for Vendetta è una delle prime opere scritte da Alan Moore. Fa parte del cosiddetto periodo britannico e vide la luce fra il 1982 e il 1985 (in Italia arrivò solamente nel 1991). E’ una serie a fumetti della DC Comics: originariamente venne pubblicata sotto forma di albi, salvo poi essere raccolta in un unico volume (capite perché a volte è difficile stabilire se un’opera a fumetti sia un graphic novel o un fumetto?). Disegnata da David Lloyd, la trama è ambientata in un futuro distopico a Londra.

Il potere è nelle mani di un governo totalitario a cui si contrappone il protagonista V, un personaggio misterioso e perennemente mascherato che fa del desiderio della libertà e dell’anarchia il suo motto.

Se il film V per Vendetta vi è piaciuto, vi consigliamo di recuperare anche il graphic novel originario dove potrete vedere alcune delle tematiche e degli stili tipici di quello che sarà il lavoro futuro di Alan Moore.

The Swamp Thing

The Swamp Thing

Tecnicamente Swamp Thing è un personaggio dei fumetti della DC Comics. La sua prima apparizione fun nell’albo n. 92 della serie antologica House of Secrets del 1971 di Len Wein e Berni Wrightson. Ad essa seguirono poi serie regolari, miniserie e albi speciali realizzati anche da altri autori e disegnatori. Tuttavia a definire meglio la storia e la mitologia del personaggio fu proprio Alan Moore che pubblicò una serie di storie sotto il titolo di The Saga of the Swamp Thing, edita fra il 1984 e il 1987.

Da questa serie sono stati tratti diversi film e serie TV. L’ultima in ordine di tempo è Swamp Things presente qui da noi su Prime Video: esiste una sola stagione, poi la serie è stata cancellata.

La storia in generale narra le vicende di un uomo assassinato che risorge sotto forma di mostro verde e dai tratti vegetali dopo essere stato avvolto dalle acque di una palude.

From Hell

Altro graphic novel di Alan Moore da leggere assolutamente è From Hell. Disegnato da Eddie Campbell, ha come focus i delitti di Jack lo Squartatore. Infatti da questa opera è anche stato tratto il film La vera storia di Jack lo Squartatore – From Hell.

Anche in questo caso l’opera venne prima pubblicata sotto forma di dieci episodi usciti fra il 1991 e il 1996, salvo poi essere raccolta in un univo volume nel 1999.

Il graphic novel è stato ispirato dalle teorie di Stephen Knight reative a una cospirazione incentrata sulla nascta di un figlio illegittimo del principe Alberto Vittorio. In realtà anche Alana Moore, come molti altri, non considerava molto attendibili queste ipotesi e in appendice spiega di non averle prese alla lettera, ma solo come punto di partenza per la sua opera.

Batman: The Killing Joke

Batman: The Killing Joke è un albo singolo scritto da Alan Moore e disegnato da Brian Bolland nel 1988, sempre per la DC Comics. Qui Moore dà la sua interpretazione della storia delle origini dello storico villain, esplorando il rapporto a dir poco contorto che ha con Batman. A proposito delle origini del Joker: sono state poi riprese nel film Batman di Tim Burton. Inoltre ha anche influenzato il Joker di Hath Ledger in Il Cavaliere Oscuro.

Menzioni d’onore

Per quanto tutta la produzione di Alan Moore sia consigliata, ecco alcune altre menzioni d’onore da leggere:

  • Spawn (1993-1995)
  • La Lega degli Straordinari Gentlemen (1999-2000)
  • Neonomicon (2010)

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Foto | Screenshot da Amazon

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