Chi era Angelo Piovano, l’uomo più tatuato d’Italia

Chi era Angelo Piovano, l’uomo più tatuato d’Italia? Recentemente la città di Torino ha salutato per sempre un personaggio molto noto.

Angelo Piovano non c’è più. La città di Torino ha recentemente salutato un personaggio molto famoso, conosciuto anche fuori dai confini della città sabauda. Grazie ai numerosi disegni sulla sua pelle, che coprivano il 98% del suo corpo, era entrato di diritto nel Guinness dei Primati come l’uomo più tatuato d’Italia. E anche l’over 65 con più tattoo nel mondo. Il cittadino torinese, ricordato anche dalla sindaca, Chiara Appendino, ricorda l’uomo scomparso all’età di 85 anni. E alle sue parole si sono unite quelle di tutti coloro che hanno deciso di salutarlo, promettendogli che lo ricorderanno per sempre.

L’annuncio della morte è stato dato dal nipote sulla pagina ufficiale di Angelo Piovano, gettando nello sconforto quanti lo seguivano sui social e nelle varie fiere a cui partecipava.

Angelo è mancato questa notte,adesso l'universo sarà ancora più colorato.(Post scritto dal nipote Marco Bruno Piovano)

Posted by Angelo Piovano OfficialPage on Friday, June 4, 2021

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Angelo è mancato questa notte, adesso l’universo sarà ancora più colorato.

Queste le parole che il nipote ha voluto dedicare all’uomo scomparso improvvisamente. Mentre la sindaca pentastellata di Torino ha semplicemente salutato con un messaggio l’uomo recentemente scomparso:

Ciao Angelo, ci mancherai.

Angelo Piovano, biografia dell’uomo dei record

Angelo Piovano è diventato famoso in Italia e nel mondo per i suoi tatuaggi. Il 98% del corpo era pieno di tattoo, genitali compresi. Nel corso della sua vita ha studiato molto l’uomo, la natura, il linguaggio del corpo. Ha anche viaggiato molto per conoscere tutto quello che c’è da fare sul tatuaggio: la sua storia, gli aspetti sociali dei disegni sulla pelle, la cultura antropologica di un segno che dalla notte dei tempi viene eseguito sul corpo di uomini e donne.

L’uomo abitava a Torino e aveva 85 anni. Non era insolito incontrarlo per le vie del centro, trovarlo su autobus e tram, oltre che in programmi televisivi in giro per il mondo. Classe 1935, aveva lavorato come operaio della Pirelli. Fino a 56 anni non ha mai avuto un tatuaggio. Il primo è stato realizzato dopo aver perso la mamma e la cagnolina Florinda. Pian piano nel tempo ha iniziato a riempire il corpo di disegni di tutti i colori.

Aveva anche la rappresentazione della nascita di Adamo ed Eva sulla schiena. Enrico Gambini era il suo tatuatore di fiducia, che lo ha seguito per anni.

Era famoso tra i tatuatori in tutta Italia e nel mondo. E anche tra i suoi concittadini. Che lo hanno voluto ricordare sui social con post pieno di affetto nei suoi confronti. Sotto il post scritto dal nipote per annunciare la scomparsa di Angelo Piovano, un ragazzo ha voluto lasciare un messaggio che rende chiara la visione della vita dell’uomo più tatuato d’Italia. Michael, infatti, scrive sui social:

Ciao Angelo. Se ne va un pilastro del tatuaggio in Italia. Grazie per aver avuto il coraggio di essere chi volevi essere.

Purtroppo tra i commenti commessi per dare il suo addio, anche qualche parola di cattivo gusto. C’è chi ha infatti detto che l’uomo è morto a causa del vaccino. Una bugia che la famiglia ha prontamente smentito. L’uomo, infatti, è morto di ischemia e aveva anche altre patologie, come ha spiegato anche la sorella:

Sono la sorella di Angelo, è morto per un’ischemia e per le conseguenze di altre patologie. Il professore che lo ha operato mi ha contattato venerdì sera per comunicare che era mancato per questi motivi.

Foto di Free-Photos da Pixabay

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