La giornalista Selvaggia Lucarelli ha voluto raccontare la sua esperienza sull’allattamento dopo la tragica morte di un neonato a Roma.

Ha fatto molto parlare la tragica morte di un neonato di 3 giorni a Roma durante l’allattamento. Il piccolo è stato trovato privo di vita accanto alla madre che si è addormentata, sfinita, mentre lo nutriva. Sul tema sono stati tanti i pareri e in queste ore è arrivato anche quello di Selvaggia Lucarelli che sui social ha raccontato la sua personale esperienza.

Selvaggia Lucarelli e l’allattamento

Selvaggia Lucarelli
Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli è solita esprimere la propria opinione sui temi di attualità, politica o gossip e lo fa sempre in modo molto diretto.

Anche in questo caso, tramite il proprio profilo Instagram, la giornalista non è stata da meno e ha affrontato appunto il delicato tema dell’allattamento dopo la tragica morte del neonato al Pertini di Roma.

La donna ha parlato della sua esperienza col figlio Leon.

“Riassunto della mia esperienza dell’allattamento: il bambino prende poco latte. Il bambino è pigro. Il bambino ha poca fame. Così le diminuisce il latte. Integri con il tiralatte. Se lui non si sveglia la notte lo svegli lei almeno per una poppata. Dopo 20 giorni circa così ho comprato il latte artificiale. Non ho più svegliato il bambino di notte per la poppata (ero fortunata perché non si svegliava mai prima delle 7/8) e tanti saluti, senza mai mezzo ripensamento”, le sue parole.

E infine: “Leon è venuto su sano, con un ottimo sistema immunitario e quando è cresciuto ha dato pure dell’omofobo razzista a Salvini. Insomma, è venuto su una meraviglia. Tutto questo per dire: se non ve la sentite di allattare per qualunque motivo, va bene così. Va bene qualsiasi cosa vi aiuti anche a trovare il tempo per il parrucchiere, se vi va”. 

Di seguito il post Instagram della giornalista:

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ultimo aggiornamento: 25-01-2023