Può una donna gestire famiglia e carriera senza rinunciare a nulla?

Come fa una donna a gestire famiglia e carriera senza rinunce? Chi ha scelto questa strada lo fa con qualche sacrificio e tanta organizzazione. Ma c'è anche chi ha optato per una delle due cose.

Mariti, famiglia, figli, carriera, ambizioni lavorative: la vita della donna moderna è piena di scelte e rinunce per poter conciliare più cose insieme, ma non sempre gestire tutto pare possibile, tanto che spesso si opta per una cosa, lasciando indietro le altre. Ma c'è anche chi ha deciso di tentare la strada più difficile, ossia quella che prova a mantenere un equilibrio fra famiglia e carriera per non dovere dire no a nulla.

Va fatta una precisazione. Di mamme lavoratrici è pieno il mondo: ogni giorno donne di tutte le età e di qualsiasi estrazione sociale si alzano dal letto, preparano la colazione per tutti, accompagnano i figli a scuola, vanno al lavoro e trovano anche il tempo per cucinare, stirare le camicie al marito e sistemare la casa. Poi però, al livello successivo, ci sono le donne in carriera, persone che hanno rivisto la propria lista di priorità mettendo al primo posto la professione che spesso le porta a non avere orari e quindi a dover delegare tutto il resto.

Molte di queste donne hanno scelto di non sposarsi e non mettere su famiglia per il timore di perdere di vista i propri obiettivi professionali, ma anche per la consapevolezza che avere un nucleo famigliare che si frequenta poco è un po' come non averlo affatto. E non c'è nulla di più brutto che avere un rapporto alla lontana con le persone più care della propria vita. Il rischio è di non vivere momenti insieme e di non riuscire neppure a tenere sotto controllo le varie fasi di crescita dei figli.

Dall'altra parte ci sono gli angeli del focolare a tempo pieno. Mamme, mogli, casalinghe che hanno scelto, concordato con il proprio compagno, di badare alle cose pratiche di casa lasciando l'onere finanziario nelle mani del capofamiglia. Per molte questa è una scelta, per altre è una strada obbligata, in quanto non possono o non riescono a fare diversamente (es. non sanno a chi lasciare i figli, non trovano lavoro, il proprio compagno ha deciso per loro).

In verità la gestione di famiglia e carriera non può mai essere ottimale: l'unico modo per tenere tutto sotto controllo sarebbe avere il dono dell'ubiquità e poter così essere sia a casa per correggere i compiti dei bambini, sia a redigere il verbale di un'importante riunione d'ufficio. Ma siccome ciò non è possibile l'unico modo per poter unire le due cose è trovare dei compromessi.

Salvo urgenze ed emergenze lavorative una mamma può sempre organizzarsi per non perdere la recita di fine anno dei figli o festeggiare l'anniversario di matrimonio col proprio marito. Dall'altra parte le si concederà un po' di elasticità nelle altre cose di casa che verranno organizzate al meglio senza dover contare sulla sua presenza. Per fare tutto questo è essenziale che ci sia grande affiatamento nella coppia, in modo che scelte e rinunce siano sempre bilanciate e non ledano nessuno.

La regola del fifty fifty vale sempre e dividere responsabilità e gioie famigliari è l'unica via per mandare avanti il nido senza scossoni. Però ci vuole impegno e si, a qualcosa bisogna rinunciare.

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