E’ certamente capitato a tutte noi almeno una volta dover tornare a casa a notte fonda, salire su un taxi e, dopo uno sguardo truce del truce conducente pensare”argh, ci tornerò mai a casa?”.
Proprio per evitare che signore e signorine non abbiano alternativa tra corse del terrore su taxi (anche solo all’apparenza) poco raccomandabili e serate rinchiuse in casa, sono nati i “taxi rosa”.
L’iniziativa di creare un servizio di trasporto pubblico fatto dalle donne per le donne è stata lanciata in Gran Bretagna, dove ha riscosso un enorme successo, e sta lentamente prendendo piede anche da noi.
Per ora il servizio di “taxi rosa” è attivo solo nei comuni di Bolzano e Prato, ma sembra che anche altri comuni italiani siano intenzionati ad adottarne uno (per esempio Milano, come anticipato da 02blog ).
Le tassiste italiane si associano contro rapine e
02 ott 2007 - 10:34 - #1[…] «La nostra idea - spiega Raffaella Piccinni, segretaria dell´Associazione italiana donne tassiste - è introdurre un pulsante di soccorso, telecamere collegate con le forze di polizia, e pagamenti bancomat purché senza commissione, come avviene da tempo a Londra, con i taxi rosa. Le donne sono le più esposte al pericolo e più sensibili al problema.». […]