Che vi piaccia o no prendere il sole in topless, è comunque importante proteggere la delicata pelle del décolleté se non vogliamo ritrovarci incartapecorite superata la boa dei fantomatici trent’anni o appena più in là. Anche se non ci bruciamo al sole perché ci sembra d’avere la pelle abbastanza scura e resistente, sono i raggi UV che fanno danni a lungo termine, com’è noto.
Lo spauracchio delle rughe non è da sottovalutare come mero terrorismo da parte di chi vende creme solari. È matematica, è natura: a un certo punto ci verranno. Possiamo decidere di ritardarle però, con semplici accorgimenti da affiancare alla protezione solare mediamente più alta di quella che si usa sul resto del corpo.
La mattina appena alzate, e ogni volta che fate una doccia, spruzzate il décolleté con dell’acqua fredda, per dare tono ai tessuti. Fate seguire una crema idratante nutriente o un olio elasticizzante, che tra l’altro previene anche le smagliature e male certo non fa.
Dopo il sole, durante il quale la protezione è tassativa, lenite la pelle con una lozione addolcente, meglio se a base di aloe che è anche rinfrescante, un vero toccasana come doposole. Una generosa spruzzata di acqua termale può rinfrescarvi dopo il calore del sole e la sera idratate, idratate, idratate.
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Se ne sente parlare sempre più spesso, insieme alla cavitazione, per trattamenti corpo – soprattutto anticellulite – meno invasivi dei metodi più vecchi. Si tratta dell’elettroporazione, che consiste nell’uso di corrente a media frequenza capace di aprire i micropori della pelle in modo che i principi attivi dei trattamenti, coniugati eventualmente ad un massaggio, penetrino al meglio negli strati cutanei.
È una tecnica non invasiva e del tutto indolore ma abbastanza efficace nel trattamento di cellulite, accumuli adiposi, inestetismi della pelle. Non ci sono rischi e controindicazioni e questo stuzzica chi va alla ricerca di un tipo di trattamento senza conseguenze. Si può usare per la cellulite, come dicevamo, ma anche per le smagliature, le rughe, il tono di tessuti che hanno perso elasticità.
In realtà la tecnica non promette miracoli in sé ma solo la migliore penetrazione di principi attivi, per i quali bisogna un po’ affidarsi alla fortuna e un po’ alla fiducia nella cosmetica. C’è qualcuno tra di voi che ha provato e ne ha ricavato benefici? Al momento sembra sia la regina delle tecniche anticellulite nei vari centri estetici, in dura lotta con la cavitazione.
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Baby botox, si potrebbe chiamarlo, e sembrerebbe un personaggio immaginario uscito fuori da un fumetto per salvare il mondo dalle rughe intervenendo prima che il male si sparga e ci contamini. La solita vecchia storia del non accettare il tempo che passa. Ma si può cominciare prima che le rughe facciano addirittura la prima timida comparsa? La tendenza, allarmante, è proprio questa.
Sempre più giovani si ricorre al botox e se ne diventa facilmente schiave, dovendo ripetere il trattamento a cadenza regolare per evitare che i tessuti immobilizzati dalla tossina si rilassino rivelando la vera età. Intervenendo prima che la pelle si pieghi formando i primi segni dell’età ci si mantiene nell’eterno stato della giovinetta dalla pelle liscia e immacolata, ma a che prezzo?
Le star hanno già aderito in massa al richiamo da sirena del botulino under 30, cui fino a qualche anno fa si faceva ricorso solo per correggere i danni già esistenti e non per prevenirli. Non tutte lo ammettono – al contrario di chi si vanta invece di non volerne proprio sapere, come Jennifer Aniston – ma Kim Kardashian ha dichiarato orgogliosa di aver usato il botox ben prima dei trent’anni.
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Se la pelle è stressata dal sole delle prime esposizioni o esasperata dallo smog di città perché le vacanze sono ancora troppo lontane può esservi utile una maschera addolcente e tonificante che dia tono e morbidezza al viso. Si prepara con la crusca.
Vi servirà un cucchiaio di crusca macinata finemente da lasciare ammorbidire in acqua per circa mezz’ora. Miscelatela adesso a mezzo cucchiaio circa di farina di grano per legare e ottenere un composto liscio e spalmabile.
Stendete l’intruglio sul viso e rilassatevi per circa 15-20 minuti. Il potere ammorbidente, tonificante e addolcente della maschera farà il resto.
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L’argilla è un potente aiuto di bellezza, ma non serve solo a chi soffre di pelle grassa, eruzioni cutanee e acne perché contribuisce ad asciugare l’eccesso di sebo e purificare in profondità i pori. È utile anche a chi soffre di couperose, aggiungendo un po’ d’olio d’oliva che renda l’impasto meno secco e più nutriente ed emulsionando tutto con acqua.
La mia erborista mi ha consigliato un miscuglio di argilla in polvere sciolta in acqua a cui si aggiunge un cucchiaio di olio extra vergine di oliva. La maschera va ripetuta due volte a settimana, tenendo l’intruglio sul viso per circa mezz’ora – meglio se non c’è nessuno da spaventare in giro. Si risciacqua con acqua tiepida.
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Adoro le pochette, o le clutch, come fa chic chiamarle oggi. Quando ero una bambina si chiamavano pochette, alla francese, oggi è un termine che sa di demodè al confronto con un ben più trendy clutch.
Ho scoperto Misis, il brand vicentino che produce e gioielli in argento, grazie alla linea di clutch (o pochette per i nostaligici) impreziosite dai gioielli esclusivi lanciata lo scorso inverno. Adesso il brand ha ampliato la sua produzione a delle mini borsette, delle clutch un po’ più grandi ma sempre perfettamente portabili a mano o sottobraccio.
Borsette in pelle in texture pitonata che si abbinano alle linee Jungle Tiara e Calathea della collezione di gioielli PE 2010, caratterizzata l’una da pappagalli e tucani e l’altra da fiori e campanule. Nel caso della linea Jungle Tiara il gioiello è una spilla che si può applicare su vestiti, cappelli, sciarpe in tono con un look dai colori accesi.
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Rinnova l’aspetto in pochissimo tempo, fa sembrare più giovane e rende la pelle più liscia e luminosa: tutto questo è possibile con lo scrub, che significa letteralmente “pulizia profonda”. E’ consigliato da tutti ed è il passo per la pulizia. Si tratta fondamentalmente di un gel o una crema che viene passata sulla pelle ed ha lo scopo di eliminar le cellule morte accumulate sullo strato superficiale dell’epidermide.
Non tutti sanno che ogni due mesi la nostra pelle elimina lo strato più superficiale, ma smog ed età hanno un effetto ritardante su questo meccanismo, tanto che le cellule morte si accumulano e rendono la pelle opaca e talvolta macchiata.
Lo scrub è costituito solitamente da semi di nocciola o albicocca, in genere da sostanze abrasive che grattano via le cellule morte restituendo alla pelle un aspetto giovanile e fresco.
Ormai l’estate è alle porte e il grigiore dell’inverno é ormai lontano. Con la stagione calda anche la nostra pelle vuole rinnovarsi come le stagioni, allora perchè non prenderci cura della cute del nostro viso con uno scrub naturale?
Sarà un modo per rendere la pelle più liscia e luminosa e permettere alle creme di penetrare, agire in maniera più efficace. Se avete un po’ di tempo da dedicarvi (e dovete trovarlo!) realizzate una miscela naturale per un scrub esfoliante allo zucchero di canna che trovate su Chickensintheroad. In questo modo risparmiate e, soprattutto, sapete di cosa é composta la miscela che andrete a mettere sul vostro viso. In più gli ingredienti naturali li troverete sicuramente in cucina. Lo zucchero di canna ha una natura esfoliante, l’olio di oliva è idratante, il miele è un antibatterico naturale, la vaniglia dà un’ aggiunta di profumazione. Di seguito, nel dettaglio, gli ingredienti e le dosi per prepararlo:
2 tazze di zucchero di canna
mezza tazza di olio d’oliva
1/4 di tazza di miele
1 cucchiaio di vaniglia
Una volta preparata, e al momento di usarla mescolatela perchè gli ingredienti naturali tendono a separarsi, e inumidite la pelle. Lasciatela in posa per una quindicina di minuti e rimuovetela con acqua calda. Usatela una volta a settimana. Altro che trattamento costoso in un centro termale!
Continua a leggere: Scrub viso fai da te: ricetta naturale ed esfoliante allo zucchero di canna
Geneviève de Fontaney ha diretto il concorso di Miss Francia per metà secolo, cercando di mantenerlo sobrio ed invariato dagli anni Cinquanta ad oggi, contro la tendenza generale a candidare Miss coperte il minimo indispensabile.
Fino ad oggi, quando la 77enne francese si trova a combattere - indirettamente - contro il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi per difendere la morale delle reginette di Francia contro la tendenza alla mercificazione televisiva del corpo delle donne, di cui in Italia siamo maestri, sarà mica un caso.
La lotta tra la Signora de Fontenay e la società di Berlusconi avrà luogo a botta di share, ora che Endemol Francia ha i diritti per la trasmissione di Miss Francia, comprati per 10 milioni di euro 8 anni fa da Geneviève de Fontenay stessa, rimasta responsabile della selezione e del concorso. La signora della bellezza ha dovuto rinunciare prima alla crocchia in testa a favore dei capelli sciolti, poi al costume intero per il bikini. Ora che la Endemol invita le ragazze a spogliarsi in pubblico e a rimanere in abiti succinti, secondo una tradizione da concorso di bellezza a noi ben nota, per Geneviève de Fontenay è davvero troppo.
L’austera signora ha annunciato battaglia contro Miss Trash, così come riporta il Times, via un concorso parallelo a quello di Miss Francia in cui Miss Francia verrà eletta non in base ai cm di pelle scoperta, ma così come lo è stata dal 1954 ad oggi, in base ai suoi valori, al rigore, alla morale, ed anche alla sua bellezza. Anacronistico? Se la selezione regionale parallela dovesse far arrivare le ragazze fino al palco del tv show, lo share ne beneficerà, altrimenti Miss Francia sarà una reginetta di bellezza simile a tutte le altre a cui siamo abituati, non per niente Mediaset ha società in Paesi diversi.
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Vichy non ha bisogno di presentazioni, ma la sua nuova linea low cost sì, perché molte di noi ricorrono a prodotti di bellezza in vendita al supermercato per motivi economici, frenate dai prezzi dei prodotti di cosmesi in vendita in farmacia e nelle profumerie. E invece Vichy ha creato la linea low cost Les Essentielles, che mantiene invariata l’affidabilità e la sicurezza dei prodotti a base di acqua termale ad un prezzo alla portata di tutte. Il 76% delle donne italiane ha dichiarato che, anche in tempo di crisi, la cura del proprio corpo e della propria bellezza sono un bisogno irrinunciabile, e il rapporto qualità/prezzo nella scelta di un prodotto diventa ancora più importante quando la crisi si fa sentire sulla propria pelle.
Les Essentielles è accessibile a tutte le donne, non solo nel prezzo ma anche nella composizione dei prodotti, ad alta tollerabilità. A base di acqua termale di Vichy, i 5 prodotti della linea Les Essentielles sono indicati per pelli sensibili e per pelli miste, nutrono ed idratano grazie all’estratto di rosa gallica, che protegge la pelle del viso e del corpo dalle aggressioni esterne. L’estratto di rosa gallica ha un odore più gradevole e molto meno forte rispetto all’estratto di rosa normalmente usato nei cosmetici, che a molte dà fastidio. I prodotti di Vichy sono testati dermatologicamente, non contengono parabeni e sono ipoallergenici.
Per la prima volta una casa di cosmesi e bellezza ha tenuto conto dei bisogni delle comuni mortali ed ha lanciato una linea low cost: Les Essentielles si trova in farmacia ad un prezzo che va dai 4,90 euro del detergente viso ai 9,90 euro del fluido idratante. Forse addirittura meno dei prezzi di alcuni prodotti in vendita al supermercato.
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