I piatti più famosi (e sfiziosi) degli chef stellati sono quelli presenti sui menù dei loro ristoranti e che ne hanno fatto la storia. Quelle pietanze che chi, dopo mesi di attesa, si aspetta di assaggiare personalmente dopo averci sbavato sopra per anni vedendoli ritratti in tv o sui social. Eccone alcuni tra quelli più popolari di sempre.

Chef stellati, i loro piatti più famosi

Da Heinz Beck a Massimo Bottura, le pietanze più curate ed intriganti che abbiamo sempre sognato di avere la fortuna di assaggiare preparati direttamente dalle loro mani. Chi non conosce l’uovo di seppia di Pino Cuttaia, o il raviolo aperto di Gualtiero Marchesi? Ecco i piatti più famosi (e sfiziosi) degli chef stellati da mettere in lista.

Il fiore di zucca di Heinz Beck

Il fiore di zucca fritto di Heinz Beck è un’istituzione. Chi l’avrebbe mai detto che provenga da una tradizionale ricetta della cucina povera del ghetto ebraico di Roma? Questa sua incredibile creazione nella quale niente è lasciato al caso – dietro c’è tanta tecnica e ben tre mesi di studio – è da anni presente all’interno del menù de “La Pergola” del Rome Cavalieri, gestito dal tre chelle Michelin. (Ps. Il nome completo del piatto è “Fiori di zucca con caviale su fondo di crostacei e zafferano”, così, tanto per dire).

I piatti più famosi (e sfiziosi) degli chef stellati

L’uovo di seppia di Pino Cuttaia

L’uovo di seppia di Pino Cuttaia è una magia: «Riduci la seppia in pomata, poi la metti pian piano dentro un guscio d’uovo svuotato modellandola con le dita, come la terracotta“,  lo descrive lo chef, come se fosse semplice. Ma semplice lo è nel gusto questo “uovo”, anche se stupefacente. Potevamo aspettarci di meno da chi ci ha sempre abituato a piatti poetici? Il perché della seppia viene dalla sua città di origine, Licata, nota per la pesca di tale mollusco.

Riso, acciughe, limone, cacao di Carlo Cracco

Lo chef lo defininisce “Un piatto ricco di sfaccettature, dalla grassezza del mascarpone alla sapidità delle acciughe, dalle note fresche degli agrumi al contrasto dolce/amaro del cacao, al tocco piccante del peperoncino che ne esalta l’insieme”. Basato su un particolare abbinamento con il cacao, è fattibile anche tra le mura domestiche nel caso in cui vogliate cimentarvi nell’impresa di eguagliarlo (magari non diciamoglielo, sapete quanto sia irritabile!).

Il raviolo aperto di Gualtiero Marchesi

Considerato il fondatore della nuova cucina italiana Gualtiero Marchesi è l’autore del raviolo aperto, un piatto nel quale si assiste al ribaltamento dei ruoli e nel quale a saltare subito all’occhio è la foglia di prezzemolo “incastonata” nella sfoglia. Spinaci, capesante, zenzero, tutti fanno parte di un progetto comune, quello di dare vita ad un piatto particolare ed allettante alla sola vista.

La caprese rivisitata di Antonino Cannavacciuolo

La caprese rivisitata, crezione dello chef Cannavacciuolo, è una sorpresa per gli occhi oltre che per il palato. Si presenta come una crema di pomodoro dolce, un gelato alla mozzarella e una granita di basilico. Una cosa è certa, lo stupore è assicurato, così come il piacere gastronomico che ne deriva, solleticato dalla differenza di temperature e consistenze. Un’esplosione di sapori oltre che di colori.

Le 5 stagionature di Parmigiano di Massimo Bottura

E chiudiamo con un fuori classe, uno di quei piatti che puoi assaggiare solo in un ristorante stellato. Il capolavoro dello chef Bottura è il Parmigiano Reggiano in diverse temperature e consistenze. I mesi che passano modificano consistenza gusto e aroma del Parmigiano: tutte caratteristiche catturate in questo piatto che definire gourmet è poco.

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