Ernia torna protagonista col nuovo album ‘Io non ho paura’. Particolare importanza alla canzone ‘Buonanotte’. Testo e significato

Dopo diverso tempo di assenza dal panorama musicale, Ernia torna in pista e lo fa alla grande con l’album Io non ho paura‘ arricchito dalla versatile produzione artistica di 6IXPM e Junior K, tra i producer più eclettici e interessanti del momento. Spicca la canzone Buonanotte‘ di cui vi riportiamo il testo e il significato.

Ernia: testo ‘Buonanotte’

Ernia
cantante

C’era silenzio in auto mentre guidavo per l’ospedale
Era la terza volta che accompagnavo tua madre
Era giugno, clima mite, visite di controllo
E a quel punto dell’iter non c’era rimasto molto da commentare
Vedi, io stavo fuori già dall’arrivo
Aveva un che di punitivo, tipo messo in castigo
Ma nelle sale d’attesa ho capito
Temono che l’uomo possa fare pressione di qualche tipo
La mamma si è ripresa dopo un po’, nonostante
Questo sia uno di quei fatti che fa l’anima pesante
E in genere il dolore passa, serve pazienza
Ma alcuni vengon colpiti con molta meno clemenza di altri
Quando non sei nato, celavo i sentimenti
È così che mi hanno educato
E se tu li conoscessi, pure i nonni sono freddi
A volte sembriamo formali pure con gli affetti
Comunque ti ho sognato, ma non ti ho dato un volto preciso
Perché non ti ho conosciuto, giusto questo preciso
Eppure ti ho immaginato, eri bello nel mio pensiero
Qualcosa di leggero, libellule sul sentiero
Mi chiedevi della vita, beh
La vita è una condanna
O almeno così sembra se hai il vizio di raccontarla
Ti levano la gioia giusto fuori dalla pancia
Dopo corre tutta quanta una vita per riacciuffarla

[Ritornello]
Mi sveglierò domani e tu non ci sarai
Ma quando cerchi me e cerco te
Tu lo sai, dove potrai trovarmi
Nei miei sogni che poi
È lì che vedo te e vedi me, come vuoi
Non so esser così forte
Tu falle far la buonanotte.

L’altra sera c’era un vecchio ad un programma serale
Inveiva contro casi come il nostro indi per cui
Avrei stretta la mia mano sulla sua giugulare
Per dirgli: “È facile ingrassare, facendo la morale alla morale altrui”
Ora, tornando a prima
Ti avrei chiamato Sveva fossi stata bambina
Perché ha il sapore di casa e sa’ di quello che siamo
E sa che soffia il vento, e scende ancora neve quando noi arriviamo
C’è chi nei figli cerca un suo completamento
È come cercare fuori ciò che non trova al di dentro
Non fraintendermi, non voglio finir solo ma nemmeno
Trovarmi a un certo punto dire: “Amo perché devo”
Mi hai dato un bel mal di testa
La paura di sbagliare sai, paralizza la scelta
Perdonami davvero, ma se abbiamo preso questa
È stato anche per non doverci ritrovare ostaggi della stessa
Certe notti invento storie da dire
Per distrarla, perché mamma ha certi crolli d’umore
Se dovessi ritrovarmi a prendere una decisione
Lo terrei perché non vorrei rivederla soffrire
Ma quando dormo puoi parlarmi nei sogni
Chiudermi di noi se hai dei dubbi irrisolti
Ti dirò di ciò che è stato e che sarà
Ora fai la buonanotte, dormi nei pensieri di papà.

[Ritornello]
Mi sveglierò domani e tu non ci sarai
Ma quando cerchi me e cerco te
Tu lo sai, dove potrai trovarmi
Nei miei sogni che poi
È lì che vedo te e vedi me, come vuoi
Non so esser così forte
Tu falle far la buonanotte.

La canzone sembra essere una toccante dedica al figlio o alla figlia che Ernia e la sua fidanzata hanno deciso di non avere. Dietro questa difficile decisione c’è la convinzione che il mondo moderno sia un luogo più ostile che abitabile.

Di seguito un recente post Instagram dell’artista per il lancio dell’album:

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ultimo aggiornamento: 18-11-2022