Nelle ultime settimane, negli Stati Uniti, la redazione di ELLE ha messo alla prova alcuni dei prodotti più venduti di Jones Road Beauty, il marchio lanciato nel 2020 da Bobbi Brown, per capire quali formule meritino davvero spazio nel beauty case in un mercato dove i lanci si rincorrono e, spesso, spariscono nel giro di pochi giorni. Il test, condotto su diversi tipi di pelle, incarnati e abitudini di trucco, parte da un’idea semplice, quella su cui Brown ha costruito il brand: meno prodotti, ma fatti meglio.
Bobbi Brown e la filosofia di Jones Road Beauty
Dopo l’uscita dal marchio che portava il suo nome, fondato nel 1991, Bobbi Brown è tornata con un progetto diverso, quasi in controtendenza rispetto all’industria della bellezza. Jones Road Beauty, nelle sue intenzioni, nasce per offrire formule pulite, facili da usare e ad alte prestazioni, pensate per adattarsi a ogni tipo di pelle e texture, dalle prime linee alle pelli giovani con impurità. È una lettura molto concreta dell’estetica “clean girl”: poco trucco, pelle credibile, prodotti senza troppi passaggi.
In questi cinque anni, il marchio ha raccolto una base di clienti molto fedele. Alcuni prodotti — su tutti Miracle Balm e What The Foundation — hanno acceso discussioni online, anche divisive, ma la prova di ELLE si è concentrata su una selezione di bestseller valutati per texture, durata, facilità di applicazione e rapporto qualità-prezzo. Solo allora, dopo settimane di utilizzo, è arrivata la classifica.
I prodotti Jones Road promossi dalle editor di ELLE
Tra i prodotti che hanno convinto di più c’è il Blushing Stick nella tonalità Joy, descritto come un alleato utile nelle giornate più calde, quando anche il trucco essenziale può sembrare troppo. Burake Teshome, senior social media editor, ha spiegato che il colore, un prugna caldo e leggermente sun-kissed, accompagna bene l’abbronzatura estiva e rende il make-up minimale comunque studiato: “Fa sembrare intenzionali anche i giorni in cui metto pochissimo”. La texture, ha aggiunto, ha “la cremosità giusta” per fondersi con la pelle senza lasciare stacchi.
Buon riscontro anche per Lip Recharge nella nuance Lilac, che secondo Leah Romero, senior digital designer, funziona meglio di quanto il colore faccia pensare a prima vista. Il trattamento labbra, ha raccontato, lascia un velo rosato-lilla molto leggero, cattura la luce in modo naturale e, se abbinato a una matita dal sottotono freddo, aiuta a costruire un effetto no-makeup makeup. Un dettaglio, piccolo ma non secondario: l’applicatore in metallo, fresco al contatto, che rende la stesura più scorrevole. “Le labbra secche non hanno scampo”, ha confidato.
Nella fascia alta della prova compare anche Bright Skin Illuminating Drops nella tonalità Champagne. Romero lo ha definito un prodotto multifunzione: sotto il trucco per un bagliore diffuso, sugli zigomi come illuminante, perfino sul corpo. La formula resta leggermente umida — eppure facile da sfumare — mentre i riflessi, molto fini, restituiscono più luminosità che glitter visibile.
Lip treatment e mascara: giudizi positivi, ma con riserva
Un altro Lip Recharge, questa volta nella tonalità Dahlia, si è ritagliato uno spazio nella selezione finale, anche se con qualche riserva. Per Burake Teshome è un buon punto d’incontro tra gloss e trattamento labbra, abbastanza comodo da entrare nella rotazione quotidiana. Il limite, semmai, è nella pigmentazione: “Ne avrei voluta un po’ di più”, ha ammesso, pur riconoscendo che il prodotto completa bene una matita labbra già amata.
Più misurato il giudizio su The Mascara. Meg Donohue, associate fashion commerce editor, ha parlato di un mascara “solido”, con un applicatore pieno e curvo apprezzato per la facilità d’uso e per la tenuta, visto che non tende a sgretolarsi nella zona occhi nel corso della giornata. Sul cosiddetto effetto ventaglio, però, il commento è più freddo: secondo Donohue, alcune alternative da drugstore riescono a reggere il confronto senza difficoltà.
Fondotinta leggero, identità chiara e un pubblico preciso
Chiude la selezione Your Skin Foundation Stick nella tonalità Hazelnut, un prodotto che, più degli altri, divide in base alle aspettative. La formula è stata descritta come leggera e modulabile, adatta a chi vuole uniformare l’incarnato senza coprire troppo. Ma il punto è proprio questo: chi cerca una coprenza piena, ha osservato Teshome, “non troverà qui quello che vuole”.
Dalla prova emerge un’immagine coerente di Jones Road Beauty: un brand che non prova a piacere a tutti i costi, ma insiste su un’idea precisa di bellezza, più morbida e meno costruita. Alcuni prodotti convincono subito, altri chiedono di essere capiti, qualcuno resta a metà. Nel complesso, secondo il test di ELLE, la linea funziona soprattutto per chi cerca pelle luminosa, texture facili e un trucco leggero, senza troppi artifici e senza l’ansia dell’ultima novità.




