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Meteo, stop al caldo: temperature in calo e temporali in arrivo

Passeggiata sul lungomare dopo un temporale estivo, con pavé bagnato, nuvole scure e persone che camminano Dopo il temporale, il lungomare bagnato e il cielo in schiarita raccontano la tregua dal caldo e l’arrivo di aria più fresca.

In Italia, da lunedì 20 luglio, prende avvio una settimana di tregua dal caldo dopo quasi due mesi segnati da temperature molto alte: il cambiamento riguarda soprattutto il Nord, poi le regioni adriatiche e parte del Centro-Sud, per effetto del cedimento dell’anticiclone subtropicale e dell’arrivo di correnti più fresche dal Nord Europa. È questa, in sintesi meteorologica ma con effetti concreti sulla vita quotidiana, la svolta attesa da giorni in molte città soffocate dall’afa. Secondo Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, i primi segnali si faranno sentire subito, già tra oggi e martedì, con notti meno pesanti e valori diurni più contenuti.

Tregua dal caldo in Italia: dove si sentirà per prima

La rinfrescata sull’Italia comincerà dal Settentrione, dove il calo termico sarà più netto e, per molti, anche più percepibile delle stesse piogge. A Venezia, Trieste e Ancona, spiega il meteorologo, si passerà da minime intorno ai 24 gradi e massime fino a 35 a valori notturni più bassi, sui 19-20 gradi, con punte pomeridiane che dovrebbero fermarsi a 28-29 gradi. Un taglio di diversi gradi, dunque, che nelle città di mare cambia parecchio: meno afa al risveglio, finestre riaperte all’alba, marciapiedi meno roventi anche in serata. Solo allora, e non prima, si capirà quanto il caldo accumulato nelle ultime settimane abbia inciso sui centri urbani, specie nelle aree densamente costruite.

Temporali e grandine: le zone più esposte al peggioramento

Il passaggio a un clima più respirabile, però, non sarà lineare. Il contrasto tra la massa d’aria fresca in arrivo e il calore trattenuto dal suolo potrebbe favorire la formazione di temporali anche intensi, in particolare sulle pianure del Nord-Est, lungo le coste adriatiche e sugli Appennini centrali. È il classico scenario in cui il sollievo termico si accompagna a fenomeni localmente bruschi: rovesci improvvisi, colpi di vento, celle temporalesche che in pochi minuti cambiano il quadro.

Secondo le indicazioni diffuse da iLMeteo.it, non si esclude la presenza di grandinate di medie o grandi dimensioni e di raffiche forti, soprattutto nelle ore pomeridiane e in prima serata. Chi vive tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna orientale e Marche dovrà quindi guardare non solo al termometro ma anche al cielo, perché il rischio non sarà distribuito in modo uniforme. Eppure, proprio questa instabilità, spiegano i previsori, è il segnale più evidente della rottura del lungo dominio anticiclonico.

Centro-Sud diviso, Sicilia e Sardegna restano più calde

La svolta climatica non coinvolgerà tutto il Paese allo stesso modo. Se il versante adriatico e parte del Centro-Sud sentiranno gli effetti del cambio d’aria verso metà settimana, le regioni tirreniche meridionali, insieme a Sicilia e Sardegna, dovrebbero restare ai margini della fase più fresca, con temperature ancora elevate e un contesto più vicino alla normalità estiva delle ultime settimane. Non significa, va precisato, un ritorno al caldo estremo ovunque; significa piuttosto una geografia del meteo molto spezzata, quasi a macchie.

Tra Campania, Calabria tirrenica, sud della Puglia insulare e Isole maggiori, l’aria sarà meno pesante solo a tratti, con valori che resteranno superiori a quelli attesi sul resto della penisola. In quelle zone il mare ancora molto caldo e la minore incidenza delle correnti settentrionali limiteranno l’effetto della rinfrescata. Chi aspettava un cambio netto, soprattutto nelle città costiere del Sud, dovrà probabilmente attendere ancora qualche giorno.

Nuova perturbazione a fine luglio: cosa dicono le proiezioni

Le proiezioni meteo dei prossimi giorni indicano che questa pausa potrebbe non restare isolata. Tra il 26 e il 28 luglio, secondo gli scenari al momento disponibili, una nuova perturbazione potrebbe affacciarsi sulla parte occidentale dell’Italia, coinvolgendo anche il Nord-Ovest. Si tratta, per ora, di una tendenza e non di una previsione definitiva: i dettagli su tempi, intensità e aree più esposte andranno verificati nei prossimi aggiornamenti, man mano che l’evoluzione atmosferica si avvicinerà.

Resta però un dato: dopo settimane segnate dall’anticiclone subtropicale, il quadro mostra i primi segni di una fase più mobile. Per chi si sposta, lavora all’aperto o gestisce attività turistiche, la differenza sarà concreta — meno caldo in alcune aree, più instabilità in altre. E in questo luglio che fin qui ha insistito su notti tropicali e massime alte, la notizia, piccola ma netta, è proprio questa: l’Italia torna a respirare, almeno in una parte del Paese.

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