Sfilate Milano Moda Uomo giugno 2014: i rimandi simbolici di Tom Rebl, collezione primavera estate 2015

È un perfetto equilibrio tra opposti che si attraggono e si respingono, tra Oriente e Occidente, tra natura maschile e femminile, ispirato dalla figura ambivalente della dea Kali, così nasce la collezione Tom Rebl per la prossima primavera estate 2015. Tutte le immagini sono su Style & Fashion

È un perfetto equilibrio tra opposti che si attraggono e si respingono, tra Oriente e Occidente, tra natura maschile e femminile, è un gioco di rimandi simbolici ispirato dalla figura ambivalente della dea Kali, la divinità indù che racchiude in sé oscurità e luce, bene e male, così nasce la collezione Tom Rebl per la prossima primavera estate 2015, che ha sfilato sulle passerelle di Milano Moda Uomo.

Un viaggio trasversale fatto di contaminazioni che riscrive la moda contemporanea e definisce nuove tipologie di abbigliamento per l’uomo e la donna. I volumi diventano ampi e fluidi, poi improvvisamente le linee ritornano a essere asciutte. I capi iconici di Tom Rebl come il chiodo, il trench e la vestaglia conoscono una nuova interpretazione e lo sherwani, la giacca lunga indiana, si confronta con la tradizione stilistica occidentale.

I capispalla e i pantaloni, le maglie e gli abiti svelano un codice estetico misticocontemporaneo in cui i pezzi non hanno più un’identità precisa e la preziosità è protagonista con tessuti originali, provenienti dall’India. I capi sono realizzati con sari vintage in broccato di seta che rinascono in una sorta di reincarnazione induista. Non mancano il denim lavato, screpolato, verniciato, il jersey leggerissimo di micromodal, lo jacquard di felpa goffrato, ma anche lino, lana cinzata per un impatto lucido, tessuti di rete elastici. Le lavorazioni raccontano una ricerca continua e raffinata dello stilista che privilegia trattamenti hi-tech al laser per creare superfici inedite che reinterpretano i drappeggi dei sari indiani.

Il nero in tutte le sue sfumature si declina in ombre e luci grazie a costruzioni insolite o all’accostamento di filati diversi. Il tutto è acceso da inserti di metallo ossidato e dettagli che richiamano la tradizione stilistica indiana, con motivi stilizzati ottenuti dalla lavorazione dei tessuti.

Le linee tradizionali del guardaroba maschile sono state destrutturate e riviste in un linguaggio innovativo, tra sperimentazione e provocazione. A sottolineare la vocazione artigianale di Tom Rebl sono gli occhiali Bomb-Ray che accompagnano la sfilata abbianando acetato arrugginito o used look e metallo brunito o lucido. Accanto all’uomo, per la prima volta Tom Rebl veste anche la donna, presentando una capsule collection di 25 modelli che nasce dalla linea maschile, prendendone in prestito alcuni pezzi. Il risultato è un mix tra la silhouette femminile, definita con capi fascianti, e quella maschile, decisamente più morbida. È una nuova figura che guarda al futuro spaziando tra i generi.

I volumi sono ampi e rimodellano il corpo con proporzioni che superano gli stereotipi della moda. I drappeggi, già visti sui capi maschili, ricordano quelli dei sari e la maglieria indaga nuove frontiere con capi storti, elaborati e reinventabili. La collezione è completata da gioielli che vestono il corpo, dai cappelli scultorei di Zena, l’artista milanese che continua a collaborare con Tom Rebl, e dalle scarpe decisamente underground firmate da Alain Quilici.

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