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Auto nel canale nel Rodigino, tragedia nella notte: un morto

Auto ribaltata sul ciglio di un canale di notte, con vigili del fuoco al lavoro e mezzi di soccorso sullo sfondo Intervento notturno dei soccorsi per il recupero di un’auto finita in un canale nel Rodigino.

Un giovane automobilista è morto nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 3, dopo essere finito con l’auto nel canale Poazzo a Canaro, in provincia di Rovigo: secondo le prime ricostruzioni dei vigili del fuoco, il veicolo è uscito di strada per cause ancora da accertare, si è ribaltato nel canale e il ragazzo è stato trovato senza vita all’interno dell’abitacolo.

Incidente mortale nel canale Poazzo a Canaro

L’allarme è scattato in piena notte, quando alcuni residenti della zona — o comunque chi ha notato qualcosa di anomalo lungo quel tratto — ha fatto intervenire i soccorsi. A Canaro, piccolo centro del Rovigotto, i vigili del fuoco sono arrivati sul posto e si sono trovati davanti una scena complicata: la vettura, ormai rovesciata, era finita nelle acque del canale Poazzo, in un punto che ha richiesto un intervento tecnico non immediato.

Secondo quanto riferito dagli stessi soccorritori, il mezzo era completamente nel canale e per raggiungerlo, metterlo in sicurezza e poi tirarlo fuori è stato necessario lavorare con cautela. In quel momento, mentre l’area veniva illuminata dai fari dei mezzi di emergenza, è apparso chiaro che non si trattava di un semplice fuori strada. L’auto ribaltata, hanno spiegato i pompieri, doveva essere recuperata prima di poter verificare se all’interno ci fosse qualcuno.

Il recupero del veicolo e il ritrovamento del corpo

Per sollevare il mezzo è stata utilizzata un’autogru dei vigili del fuoco, arrivata sul posto durante le operazioni di soccorso. Solo allora, una volta riportata l’auto fuori dall’acqua, i soccorritori hanno potuto controllare l’abitacolo e lì è stato trovato il corpo senza vita del giovane. Nessun margine, purtroppo, per tentare un salvataggio.

Sul luogo dell’incidente è intervenuto anche il personale sanitario del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso. La dinamica, per ora, resta affidata ai rilievi: non è chiaro se il conducente abbia perso il controllo del veicolo per una distrazione, per l’asfalto reso insidioso dall’umidità notturna o per un malore. Sono ipotesi, niente di più. Eppure è da quei dettagli — una traiettoria, i segni sull’argine, la posizione del mezzo — che passerà la ricostruzione delle prossime ore.

Sommozzatori da Vicenza e verifiche sull’area

A supporto delle squadre già presenti è arrivato anche il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Vicenza, chiamato per controllare il canale e i dintorni del punto in cui l’auto era precipitata. La perlustrazione, eseguita nelle ore successive all’intervento iniziale, è servita a chiarire un aspetto essenziale: non risultano altre persone coinvolte nell’incidente.

La verifica sott’acqua e lungo le sponde era considerata necessaria, proprio perché nelle prime fasi non si poteva escludere che nel veicolo ci fossero altri occupanti o che qualcuno fosse stato sbalzato fuori. I sommozzatori, hanno fatto sapere i vigili del fuoco, hanno escluso questa eventualità. Un passaggio decisivo, breve ma importante, che ha consentito di concentrare gli accertamenti su un’unica vittima.

Indagini dei carabinieri e attesa per la ricostruzione

Sul posto sono rimasti a lungo anche i carabinieri, incaricati di raccogliere gli elementi utili per ricostruire l’accaduto. I militari dovranno stabilire con precisione come l’auto sia finita nel canale Poazzo, se ci siano stati eventuali urti prima del ribaltamento e da quale direzione provenisse il veicolo. In base ai rilievi, saranno poi chiariti anche i tempi esatti dell’incidente.

Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori informazioni sull’identità della vittima e sul tragitto che stava percorrendo. Per adesso il dato certo è uno, ed è quello più pesante: un ragazzo è morto a Canaro in un incidente avvenuto nel cuore della notte, su una strada che costeggia un canale e che, nel silenzio delle campagne del Polesine, si è trasformata in teatro di una tragedia. Una vicenda ancora tutta da definire nei suoi passaggi, ma già chiusa, purtroppo, nel modo peggiore.

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