Cinema

Da Kevin Spacey a Can Yaman: il Magna Graecia Film Festival è pronto a stupire

Arena cinema all’aperto sul lungomare al tramonto, con maxi schermo, file di sedie e tecnici al lavoro vicino al mare Allestimento dell’arena sul mare al tramonto, atmosfera da festival cinematografico estivo a Soverato.

Sabato 25 luglio, a Soverato, prende il via la 23esima edizione del Magna Graecia Film Festival, ideato e diretto da Gianvito Casadonte, che fino al 1° agosto porterà sul lungomare della città calabrese attori, registi, musicisti e ospiti del mondo della cultura con l’obiettivo, dichiarato dagli organizzatori, di fare del cinema un punto d’incontro tra spettacolo, territorio e dibattito pubblico. L’arena allestita sul mare, come accade da anni, sarà il centro della manifestazione: lì arriveranno Kevin Spacey, Can Yaman, Valeria Golino, Marco D’Amore e Roberto Vecchioni, mentre è previsto anche un omaggio a Ettore Scola, figura che continua a segnare il cinema italiano.

Magna Graecia Film Festival 2026, gli ospiti attesi a Soverato

Il cartellone del Magna Graecia Film Festival 2026 conferma la linea scelta da tempo: nomi popolari, presenze internazionali e un rapporto diretto con il pubblico, senza troppi filtri. Sul palco del lungomare di Soverato sono attesi, tra gli altri, Kevin Spacey, presenza destinata ad attirare attenzione anche fuori dai confini italiani, Can Yaman, volto capace di muovere fan club e curiosità, poi Valeria Golino e Marco D’Amore, due interpreti che negli ultimi anni hanno tenuto insieme cinema d’autore e racconto più largo, più popolare. Ci sarà anche Roberto Vecchioni, chiamato a portare dentro il festival la sua voce, il suo repertorio e quel modo un po’ laterale, eppure netto, di leggere il presente. In programma, inoltre, un tributo a Ettore Scola: non solo un ricordo formale, ma un passaggio che gli organizzatori vogliono usare per rimettere al centro una lezione di cinema ancora viva. A Soverato, spiegano da giorni gli addetti ai lavori, l’attesa si sente già nei bar del centro e sul lungomare, dove i preparativi procedono tra transenne, prove tecniche e gli immancabili curiosi.

Il progetto di Gianvito Casadonte tra cinema e confronto pubblico

Più che una rassegna di proiezioni, il festival ideato da Gianvito Casadonte si è costruito negli anni come un contenitore culturale largo, capace di tenere insieme linguaggi diversi e temi che vanno oltre lo schermo. Dentro il Magna Graecia Film Festival, infatti, trovano spazio anche momenti dedicati a sport, salute, giustizia, libri, enogastronomia e innovazione, con incontri pensati per un pubblico non specialistico, spesso molto giovane. “Il festival si conferma anche un efficace strumento di marketing territoriale”, ha spiegato Casadonte, sottolineando come la manifestazione promuova “l’immagine della Calabria attraverso la cultura, il cinema e il confronto tra protagonisti del mondo dello spettacolo, delle istituzioni, dell’impresa e della società civile”. È una formula che il direttore difende da tempo, e che a Soverato ha trovato una sua misura: serate aperte, ospiti forti, dialoghi dal tono accessibile. Non sempre tutto fila in modo rigido, anzi. Ma forse è proprio questo uno dei tratti che hanno consolidato il rapporto con il pubblico.

Calabria in vetrina nazionale e internazionale

Uno degli obiettivi più evidenti della manifestazione resta quello di accendere i riflettori sulla Calabria, raccontandola non come sfondo generico ma come luogo in grado di ospitare eventi, produzioni e investimenti culturali. Il Magna Graecia Film Festival viene presentato dagli organizzatori come una piattaforma utile a mostrare le eccellenze del territorio, dalle location alla filiera dell’accoglienza, fino alla possibilità di attrarre nuovi progetti audiovisivi. In questo senso la scelta di Soverato, con l’arena sul mare e una riconoscibilità ormai consolidata, ha finito per diventare parte stessa del racconto. Il cinema, qui, funziona anche come lente: porta pubblico, telecamere, attenzione mediatica. E insieme prova a costruire un’immagine diversa della regione, meno chiusa negli stereotipi e più vicina a una dimensione produttiva, concreta. Solo allora si capisce il senso dell’investimento, che non riguarda soltanto la settimana del festival ma un’idea più ampia di promozione culturale e turistica.

Sostegni istituzionali e calendario fino al 1° agosto

L’edizione 2026 del Magna Graecia Film Festival è sostenuta dal Ministero della Cultura, da Calabria Straordinaria — il brand della Regione Calabria, assessorato al Turismo — dalla Calabria Film Commission e dal Comune di Soverato. Un sostegno che, nelle intenzioni, serve a dare continuità a una manifestazione arrivata alla 23esima edizione e ormai stabilmente inserita nel calendario estivo del Sud. Il programma si svilupperà da sabato 25 luglio a sabato 1° agosto, con appuntamenti serali nell’arena e incontri distribuiti nell’arco della giornata, secondo uno schema che il pubblico del festival conosce bene. Molto dipenderà, come sempre, anche dalla risposta della città e dall’afflusso dei visitatori. Ma il punto è già chiaro: per una settimana Soverato tornerà a essere un crocevia di cinema, conversazioni e presenze note, con la Calabria al centro della scena.

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